La Peste Suina Africana
La Peste Suina Africana (PSA) è una malattia virale altamente contagiosa che colpisce esclusivamente suini domestici e cinghiali selvatici. Non è trasmissibile all'uomo e non rappresenta un rischio per la salute pubblica, ma può avere conseguenze molto gravi sul comparto suinicolo a causa dell'elevata mortalità degli animali infetti e delle restrizioni commerciali che ne derivano. Il virus è particolarmente resistente nell'ambiente e nei prodotti a base di carne suina, fattore che ne favorisce la diffusione.
Per contenere la diffusione della PSA, l'Unione Europea suddivide il territorio interessato in diverse zone soggette a restrizioni, definite dal Regolamento di esecuzione (UE) 2023/594 e successivi aggiornamenti.
Zona di Restrizione I
Aree considerate a rischio per la vicinanza a territori infetti, ma nelle quali la malattia non è stata rilevata. Sono applicate misure preventive rafforzate, controlli sulla movimentazione dei suini e attività di sorveglianza intensiva.
Zona di Restrizione II
Aree in cui la PSA è stata riscontrata nella popolazione di cinghiali selvatici. Le misure di controllo sono più rigorose e comprendono specifiche limitazioni alla movimentazione degli animali e controlli sanitari rafforzati negli allevamenti.
Zona di Restrizione III
Aree in cui sono stati confermati focolai di PSA nei suini domestici oppure in cui il rischio epidemiologico è particolarmente elevato. Sono previste le restrizioni più severe, con limitazioni stringenti agli spostamenti degli animali e dei prodotti derivati.
Con il termine generico "zona infetta" si contraddistinguono tutti quei territori individuati a seguito della conferma della malattia nei cinghiali selvatici e nei quali vengono attuate misure straordinarie di controllo, ricerca attiva delle carcasse e riduzione della densità della popolazione selvatica.
Evoluzione della diffusione sul territorio
La Peste Suina Africana (PSA) continua a interessare diverse aree del Nord Italia: Piemonte, Liguria, Lombardia ed Emilia-Romagna, sia per numero di casi rilevati sia per l'impatto sul settore suinicolo.
In Piemonte, gli areali maggiormente interessati sono quelli dell'Alessandrino, dell'Astigiano e delle zone collinari tra Langhe e Monferrato, dove si concentra gran parte dei casi riscontrati nei cinghiali.
In provincia di Cuneo il primo caso è stato confermato a giugno 2026 nel comune di Cravanzana; successivamente sono state rilevate ulteriori positività nell'areale dell'Alta Langa, in comuni quali Arguello e Cerreto Langhe, confermando l'espansione del virus nel territorio cuneese.
Misure di prevenzione e controllo della PSA
Poiché attualmente non è disponibile un vaccino ampiamente impiegato per il controllo della PSA, il contrasto alla diffusione della malattia si basa principalmente sulla prevenzione. Le misure più efficaci comprendono l'applicazione rigorosa della biosicurezza negli allevamenti, il controllo delle movimentazioni di animali, persone e mezzi, la sorveglianza epidemiologica e una corretta gestione delle popolazioni di cinghiali selvatici, che rappresentano uno dei principali serbatoi del virus.
Le principali misure adottate per limitare la diffusione della PSA comprendono:
- Sorveglianza sanitaria continua negli allevamenti e nella fauna selvatica.
- Ricerca e rimozione tempestiva delle carcasse di cinghiale.
- Controllo delle movimentazioni di animali, mezzi e prodotti.
- Applicazione rigorosa delle misure di biosicurezza negli allevamenti.
- Disinfezione di veicoli, attrezzature e materiali potenzialmente contaminati.
- Attività di depopolamento e gestione numerica del cinghiale nelle aree interessate.
- Informazione e sensibilizzazione degli operatori del settore e della popolazione.
Il controllo della Peste Suina Africana richiede un approccio integrato che coinvolga istituzioni, allevatori, veterinari, cacciatori e cittadini. La gestione della popolazione di cinghiali rappresenta uno degli elementi chiave per ridurre il rischio di diffusione del virus sul territorio. Allo stesso tempo, il rispetto delle misure di biosicurezza negli allevamenti è indispensabile per evitare l'introduzione della malattia negli animali domestici. Formazione continua, corretta informazione e collaborazione tra tutti i soggetti coinvolti costituiscono strumenti essenziali per proteggere il patrimonio zootecnico, garantire la sostenibilità del settore suinicolo e contribuire all'obiettivo finale di eradicazione della malattia.
Nella primavera del 2023 è stata istituita la Cabina di regia per la Peste Suina Africana (PSA) della Provincia di Cuneo, coordinata dal Consigliere delegato Silvano Dovetta, la quale rappresenta il principale organismo di coordinamento territoriale per il monitoraggio, la prevenzione e il contenimento della malattia, avendo sviluppato un modello di governance integrata riconosciuto a livello regionale come buona pratica per la gestione dell'emergenza PSA. Riunisce con cadenza periodica Provincia, Regione, ASL, servizi veterinari, forze di controllo, organizzazioni agricole e rappresentanti della filiera suinicola, favorendo la condivisione dei dati e l'attuazione delle misure di biosicurezza.
Le informazioni sulla Peste Suina Africana sono reperibili ai link seguenti:
- Settore:
- Supporto al territorio
- Ufficio:
- Caccia e pesca
- Ubicazione ufficio:
- Cuneo - Corso Nizza, 21 - piano terra

