In questa pagina sono raccolte le principali regole per l'esercizio della pesca nelle acque della provincia di Cuneo. Prima di pescare è necessario verificare la classificazione delle acque e le eventuali disposizioni particolari previste per il tratto interessato.
In sintesi
- Apertura della pesca nelle acque salmonicole: dall'alba dell'ultima domenica di febbraio al tramonto della prima domenica di ottobre.
- Nei laghi alpini sopra i 1.000 metri l'apertura decorre dalla prima domenica di giugno.
- Limite massimo giornaliero: 5 kg di pescato.
- Massimo 10 salmonidi al giorno.
- È vietata la pesca di alcune specie protette.
👉 Consulta anche:
1. Periodi e orari di pesca
Acque salmonicole
La pesca è consentita tutti i giorni dall'alba di domenica 22 febbraio 2026 al tramonto di domenica 4 ottobre 2026.
Eccezione
Nei laghi alpini e nei bacini montani sopra i 1.000 metri s.l.m. l'apertura decorre dalla prima domenica di giugno (7 giugno 2026).
Orari
La pesca è consentita da un'ora prima del sorgere del sole fino a un'ora dopo il tramonto, fatta eccezione per la pesca notturna alla carpa nelle acque principali e secondarie ciprinicole sottoposte a diritti esclusivi di pesca secondo i regolamenti vigenti nei singoli tratti.
Nelle acque soggette a diritti esclusivi di pesca gestiti direttamente dalla Provincia la pesca è vietata nei giorni di martedì e mercoledì non festivi, fatta eccezione per i "laghi Blu" (apertura domenica 7 giugno 2026) e le zone "no kill", appositamente istituite, nelle quali la pesca, all'interno dei periodi di cui sopra, è consentita tutti i giorni.
2. Quantità massime catturabili
Limiti giornalieri
Specie Limite Salmonidi complessivi 10 capi* Trota marmorata e ibridi 2 capi Tinca 3 capi Savetta 3 capi Persico reale 10 capi Peso totale del pescato 5 kg** * ogni pescatore dilettante non può catturare, per ogni giornata di pesca, più di 10 capi di salmonidi, tra cui non più otto capi di specie pregiate [Trota fario, Salmerino alpino e Trota marmorata e suoi ibridi (per quest'ultima specie il limite numerico scende a due capi giornalieri)]
**Durante la pesatura il pesce più pesante non viene conteggiato.
Al raggiungimento di uno dei limiti (numero o peso) è obbligatorio interrompere la pesca.
3. Misure minime delle specie
È possibile trattenere soltanto gli esemplari che raggiungono almeno le misure indicate, secondo le disposizioni previste dal Regolamento Regionale 1/R/12 sulla pesca e le disposizioni particolari vigenti in provincia di Cuneo.
La lunghezza dei singoli esemplari deve essere misurata dall'apice del muso all'estremità della pinna caudale.
Specie Misura minima Trota fario 22 cm Trota iridea 20 cm Trota marmorata e ibridi 35 cm Salmerino alpino 22 cm Carpa 35 cm Barbo 25 cm Tinca 25 cm Persico reale 18 cm Agone 15 cm Bondella 30 cm Coregone 35 cm Pigo 20 cm Per le altre specie si applicano le misure previste dalla normativa vigente.
4. Divieti per periodo riproduttivo
Ai fini della salvaguardia della fauna ittica durante i periodi di riproduzione sono previsti periodi di chiusura per diverse specie.
Principali periodi di divieto
Specie Periodo Agone, Alborella, Savetta 15 maggio - 15 giugno Bondella, Coregone 15 dicembre - 15 gennaio Luccio 1 febbraio - 31 marzo Temolo 15 gennaio - 30 aprile Barbo, Barbo Canino, Carpa, Cavedano, Tinca 1 giugno - 30 giugno Trote e salmerini dal tramonto della prima domenica di ottobre all'alba dell'ultima domenica di febbraio ad eccezione della trota iridea durante lo svolgimento di gare di pesca autorizzate anche nel periodo di chiusura dei salmonidi nelle acque secondarie ciprinicole Persico reale, Persico trota 25 aprile - 31 maggio Nelle Acque Secondarie Salmonicole (ex acque di particolare pregio) l'attività di pesca è vietata a tutte le specie ittiche dal tramonto della prima domenica di ottobre all'alba della ultima domenica di febbraio.
5. Specie sempre protette
Divieto assoluto di cattura
È sempre vietata la pesca delle seguenti specie:
- Lampreda padana
- Storione comune
- Storione cobice
- Cobite mascherato
- Gambero di fiume
- Anguilla (Decreto divieto pesca anguilla 2026)
In caso di cattura accidentale gli esemplari devono essere immediatamente rilasciati, senza arrecargli alcun danno.
⚠️ La cattura delle specie protette comporta sanzioni previste dalla normativa vigente (ai sensi dell'art. 40 comma 4 della Legge 28 luglio 2016 n. 154 è previsto l'arresto da due mesi a due anni o con l'ammenda da € 2.000 a € 12.000)
6. Regole sul posto di pesca
Il posto di pesca spetta al primo occupante.
Il primo occupante ha diritto che il pescatore sopraggiunto, salvo reciproco accordo, rispetti le seguenti distanze minime di rispetto tra le postazioni di pesca:
Tipo di pesca Distanza Canna da pesca 10 metri Bilancia 20 metri Canna e bilancia 30 metri 7. Pesca a specie regolamentate
Temolo
La pesca al temolo è consentita esclusivamente con rilascio immediato del pescato (catch and release), fermo restando il periodo di divieto assoluto dal 15 gennaio al 30 aprile di ogni anno previsto dalle norme regionali.
Luccio
La pesca al luccio è consentita esclusivamente con rilascio immediato del pescato (catch and release), fermo restando il periodo di divieto assoluto dal 1 febbraio al 31 marzo di ogni anno previsto dalle norme regionali.
8. Pesca con la bilancia
La pesca con la bilancia è consentita esclusivamente nei corsi d'acqua individuati dalla Provincia e secondo specifiche regole tecniche.
Regole principali
- lato massimo della rete della bilancia non superiore a 1,50 m;
- il lato delle maglie non deve essere inferiore a mm 15 da misurarsi in conformità all'art. 10 del Regolamento Regionale;
- la rete deve essere montata su pertica di lunghezza non superiore a m 5 con corda non inferiore a m 2 legata fissa in punta della pertica. Non sono ammessi mezzi sussidiari di sollevamento (carrucole, anelli, corde aggiuntive);
- utilizzo consentito soltanto dalla sponda e greto a piede asciutto;
- distanza minima tra due bilance in esercizio: 20 m;
- non è consentita a distanza inferiore a 30 m da altro pescatore che esercita la pesca con la canna, da scale di monta per i pesci, griglie delle macchine idrauliche, dagli imbocchi e sbocchi dei canali, dai pilastri e dalle opere di difesa dei ponti;
- divieto nei tratti gestiti direttamente dalla Provincia;
- divieto stagionale dal 1° aprile al 31 agosto (ad eccezione del tratto del F. Tanaro dal ponte S.P. Cherasco‑La Morra a valle fino al confine con la provincia di Asti, ove la stessa è vietata dal 1° aprile al 15 luglio.)
👉 La pesca con la bilancia è consentita nei seguenti corsi d'acqua:
Fiume Tanaro dallo sbocco del T. Pesio nel Tanaro a valle fino al confine con la provincia di Asti Fiume Stura dal ponte di S. Lazzaro (Prov.le Fossano‑Salmour) fino alla confluenza con il Tanaro Torrente Maira dal ponte della S.P. Saluzzo Savigliano fino alla confluenza con il Mellea e dal ponte della ferrovia (dismesso) in comune di Cavallermaggiore a valle Torrente Varaita dal ponte della S.P. Moretta‑Murello a valle fino alla confl. nel F. Po Fiume Po dal Ponte dei ‘Pesci vivi' (S.P. n. 589) a valle sino al confine con la città metropolitana di Torino 9. Pesca notturna alla carpa
La pesca notturna è consentita esclusivamente nei tratti soggetti a concessione e secondo le regole previste dalla normativa provinciale.
Regole principali
- massimo 2 canne, con o senza mulinello e con lenza armata di un solo amo da usarsi nello spazio di tre metri;
- divieto di uso di luci per la pesca;
- obbligo di rilascio delle specie autoctone catturate accidentalmente;
- divieto di rilascio delle specie alloctone catturate; in questo caso vige l'obbligo di soppressione immediata del capo catturato.
- vietata dal 1° al 30 giugno, nel periodo coincidente con la chiusura della pesca alla Carpa.
10. Pesca nei laghi alpini
Nei laghi alpini e nei bacini montani sopra i 1.000 metri si applica una disciplina specifica.
Secondo la D.D. 706/2012, la pesca è consentita dall'alba di domenica 7 giugno 2026 al tramonto di domenica 4 ottobre 2026, salvo che gli specchi acquei non risultino ancora coperti di ghiaccio.
Principali divieti
- pesca sul ghiaccio;
- utilizzo della bilancia;
- utilizzo della tirlindana;
- uso di pesce vivo o morto come esca;
- uso di sangue e larve di ditteri come esca.
👉 Consulta l'elenco completo dei laghi alpini e delle eventuali limitazioni specifiche.
- Settore:
- Supporto al territorio
- Ufficio:
- Caccia e pesca
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